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UNA GRAN VOGLIA DI… CILIEGIE

UNA GRAN VOGLIA DI… CILIEGIE

Ma com’è rossa la ciliegia, come mai?

I raggi del sole

l’hanno baciata

e lei si è trovata

già maturata           

Ma com’è rossa la ciliegia    –   Mango

Quando sentiamo pronunciare il nome della città di Vignola non possiamo non ricondurre la nostra memoria a immagini di un colore rosso vivo, casse piene di quel frutto tanto dolce che vorremmo assaporare in una calda giornata di sole. La Ciliegia di Vignola è divenuta ormai un simbolo di riconoscimento e di vanto, tanto che dal 2013 ha persino ottenuto l’importante riconoscimento I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), confermando la sua famigerata qualità.

La rinomata “Ciliegia di Vignola”, per essere considerata tale, deve possedere determinate caratteristiche ben delineate, che tengono in considerazione sia aspetti relativi al territorio, sia relativi all’aspetto e al gusto. La vera Ciliegia di Vignola viene coltivata sulla fascia sinistra del fiume Panaro, a un’altezza compresa tra i 100 e i 950 metri di quota. Questo terreno è un suolo fertile e perfetto per coltivare le ciliegie, dovuto alle numerose inondazioni del fiume nel tempo e al clima fresco con abbondanti precipitazioni. In questa zona specifica sono compresi 31 comuni delle provincie di Modena e Bologna.

Proprio su questa riva è possibile ammirare, tra il finire di marzo e l’inizio di aprile, la distesa di alberi che fioriscono e riempiono l’aria e la terra di petali rosa, creando un paesaggio unico. Tra il mese di maggio e giugno questi stessi alberi si colorano di rosso, pieni di ciliegie pronte per essere raccolte da abili mani e riposte con cura in cestini di vimini, come da tradizione.

Esistono diverse varietà della Ciliegia di Vignola, classificate in base al colore, grandezza e polpa; le due più tipiche e rappresentative del territorio sono la ciliegia Mora di Vignola e il durone Bigarreau, con la buccia più dura dal tipico colore rosso scuro, quasi nero.

Fiera della sua importante produzione, Vignola dedica ben due feste alle sue ciliegie: la prima, in aprile, è la “Festa dei ciliegi in fiore” che dura tre settimane, per poter ammirare per l’appunto la bellezza della fioritura degli incantevoli alberi colorati di rosa; la seconda, in giugno, “Vignola è tempo di ciliegie”, dove si celebrano produttori agricoli locali, le antiche tradizioni raccontate attraverso mostre, vetrine a tema ma anche nuove tecnologie dell’agricoltura, produzioni biologiche, prodotti DOP e degustazioni.                                                                                                                               Ed è proprio in feste come queste che si possono degustare al meglio tutti prodotti gastronomici che hanno come protagonista questo frutto. Dovuto alla sua irresistibile dolcezza, la ciliegia viene spesso impiegata in cucina soprattutto per la preparazione di dolci, come crostate, marmellate e gelati. Si può anche osare qualcosa in più, impiegandole come ingredienti per la preparazione di risotti, aceti o di liquori.  Oltre ad essere una prelibatezza, le ciliegie sono fonte di vitamina A e C, sali minerali (ferro, potassio e calcio). Posseggono inoltre proprietà diuretiche, depurative e aiutano a combattere l’invecchiamento della pelle.

Per cui… Non esitate e date sfogo alla vostra voglia di ciliegie.

Simone Grassi – Emilia Storytellers

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