Racconti di cibo e vino: l'Italia che crea valore - Emilia Storytellers

Racconti di cibo e vino: l’Italia che crea valore

Racconti di cibo e vino: l’Italia che crea valore

Narrare di cibo e vino artigianale per guardare al futuro dell’Italia.

In qualità di narratori gastronomici – come ci ha definito Miria Buriani – che ringraziamo – de La Gazzetta di Modena in uno splendido articolo uscito lo scorso 16 febbraio https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2021/02/15/news/narratori-enogastronomici-lungo-gli-itinerari-modenesi-1.39907595 raccontiamo il territorio di Modena e Bologna, e dell’Emilia-Romagna attraverso esperienze sul cibo e vino che confezioniamo su misura per i nostri ospiti italiani ed esteri.

Con la pandemia del Covid-19 abbiamo subito anche noi uno stop, abbiamo rimesso insieme le idee, e come spesso succede, da una forte crisi nascono nuove opportunità, per noi, sempre più indissolubilmente legate ad un sistema Italia Cultura a 360° che dobbiamo a tutti i costi preservare e valorizzare.

Dobbiamo continuare a raccontare l’Italia del cibo più artigianale, l’Italia più valorosa e creativa, nel rispetto del territorio con un turismo verde, sostenibile ed esperienziale. Raccontare non solo le tradizioni culinarie, ma anche la dedizione di chi fa agricoltura, creando cibo e vino che quotidianamente mettiamo in tavola, piccoli produttori artigianali che meritano voce e prestigio proprio nel momento in cui stentano maggiormente.

Creare cibo e vino, passa attraverso il lavoro di ristoratori, osti e tutti coloro che aprono le porte di bar, ristoranti, agriturismi, enoteche e strutture ricettive, per darci un’offerta gastronomica che diventa esperienza con la E maiuscola. A tal proposito, l’agriturismo Country house Podere Prasiano è un esempio emblematico di come un servizio di accoglienza eccellente nella pace della natura e con cibo e vino a kilometro zero attragga turisti da tutto il mondo, disposti a raggiungerlo in auto, nonostante qualche tornante scomodo, in cima alla collina a Festà di Marano sul Panaro, nel modenese.

Come operatori nel campo del turismo enogastronomico abbiamo conosciuto tante storie e altrettante persone appassionate che hanno voglia di ripartire e condividere i luoghi del gusto di cui è così ricca l’Emilia Romagna e tutto il Bel Paese.

In che modo possiamo creare valore? Di certo, non facciamo un lavoro socialmente utile, siamo semplici operatori turistici con la voglia di coccolare i nostri ospiti da un lato e valorizzare i nostri collaboratori “enogastronomici” dall’altro.

Possiamo creare valore per l’Italia, rendendo il cibo e il vino il trait d’union tra le persone, legando questo spaccato italiano così variegato all’artigianalità come mestiere e all’arte come ulteriore piacere per l’anima.

Durante l’impasse del turismo, ho avuto, io Katia (passaggio obbligato in 1° persona) –  la fortuna di conoscere la Sommelier AIS Barbara Brandoli degustatrice, scrittrice di vino, e soprattutto fondatrice di Terre di Vite https://www.visitcastelvetro.it/vivi/manifestazioni/terre-di-vite/ una manifestazione dedicata ai vignaioli italiani celebrata ogni anno nella prestigiosa cornice del Castello di Levizzano Rangone, nel modenese.

Da questo incontro è nata una sintonia e una condivisione di idee e progetti. Facendo buon viso a cattivo gioco – confinamento e lockdown –  abbiamo lanciato un Corso di Avvicinamento al Vino Online. Abbiamo iniziato con speranza e convinzione, seppur un po’ titubanti su questa nuova modalità online…

Ebbene, siamo arrivate a 5 edizioni da inizio gennaio, e corsisti e produttori – che ringraziamo – ci hanno regalato storie intense di vino e vita, ricche di identità e coraggio, meravigliosamente sorprendenti. In altre parole, VALORI. Quei valori, quei racconti che ci fanno sentire più vicini e che intendiamo proteggere anche nei nostri nuovi tour enogastronomici, nell’Italia del futuro.

Abbiamo fatto un viaggio virtuale lungo l’Italia dei vini artigianali, naturali, biologici e biodinamici, dal Dolcetto D’alba del Piemonte al Nero di Troia della Puglia, dal Pignoletto e Lambrusco dell’Emilia Romagna al Prosecco biologico di Asolo del Veneto, per citarne solo alcuni.

È stata un’affascinante full immersion nell’arte di degustare un vino, tra i commenti interessati dei corsisti, la docenza garbata e divertente di Barbara, e i racconti sinceri dei vignaioli che sono intervenuti in diretta per parlare della loro filosofia di fare vino.

Il vino è un’emozione da condividere, e da legare all’arte, al teatro, e alla musica. Cibo e vino come chiave di volta per uscire da questo impasse.

Cibo e vino come modo di stare insieme ed emozionarci sulle note di una canzone, davanti ad una tela di colore, o di fronte all’esibizione di un teatrante.

È da qui che Emilia Storytellers riparte. Secondo le riaperture e le normative in corso di definizione, stiamo lavorando su nuove esperienze ed eventi per il nostro pubblico per tutta la stagione turistica. Stay tuned 🙂

Katia Perdicaro – Founder of Emilia Storytellers

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