PERCHÈ VISITARE MODENA

PERCHÈ VISITARE MODENA

Perché visitare Modena? Per immergersi in una città che conserva ancora oggi un forte carattere di artigianalità, nelle sue botteghe storiche e nei suoi prodotti tipici; una città fatta dai modenesi, che per tradizione o per passione, hanno lavorato sodo e hanno creato eccellenze; last but not least una città con un centro storico raccolto, elegante e con angoli incantevoli.

La città di Modena risuona su più frequenze: a tavola e in musica, agli appassionati dei motori e agli amanti dell’arte. Nel mondo è conosciuta per lo chef tri-stellato Massimo Bottura de l’Osteria Francescana, due volte decretato “miglior ristorante del mondo”. Modena è l’amata città di Luciano Pavarotti, tutt’oggi ricordato tra i dieci tenori più grandi di tutti i tempi nonché per il suo convinto orgoglio modenese. Modena da sempre = Ferrari e Formula 1, ovvero uno dei marchi più prestigiosi delle auto sportive e da corsa. Infine, Modena è anche storia ed arte, con il Duomo, uno dei più bei esempi di stile romanci, pulito e prezioso al tempo stesso, inserito tra i siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Per questo, crediamo che viaggiatori, foodies, e turisti di tutto il mondo si divertiranno a scoprire, angolo per angolo, la cittadina emiliana, dove si può ancora passeggiare confondendosi con i modenesi, dove si può ancora vivere un’esperienza autenticamente “local”.

Da dove cominciare? Dal centro simbolico della città,  Piazza Grande, protetti dal Duomo e dalla sua torre campanaria, la Ghirlandina. Questo bianco capolavoro romanico è il simbolo di riconoscimento architettonico della città. Poco lontano, in Piazza Roma, si impone fiera l’Accademia Militare, sontuoso palazzo seicentesco che deriva dal più antico istituto di formazione militare al mondo, da cui ogni anno escono futuri ufficiali dell’Esercito e dei Carabinieri. Uno scorcio particolarmente grazioso quello di Piazzetta della Pomposa che negli ultimi anni è diventata il centro della vita diurna e notturna.                           

Per gli amanti dell’arte, suggeriamo, tra i musei della città, la Galleria e la Biblioteca Estense, che custodiscono opere di grande valore portate dai duchi d’Este nel XVII secolo. Qui sono esposti sculture e dipinti realizzati da grandi artisti del Rinascimento, tra cui Bernini, Carracci, Guercino, Reni e molti altri.

Gli appassionati della lirica possono lasciare Modena senza aver lasciato un omaggio alla Casa Museo Luciano Pavarotti, residenza che ospitava dal 2005 il Maestro. Qui potranno scoprire l’uomo di casa e l’uomo del palcoscenico, tra oggetti quotidiani e abiti di scena.                                                                                                                                            

Per i più piccoli (ma non solo) e gli amanti del collezionismo il Museo della figurina Panini è il posto perfetto; tra armadi, teche e grandi album troveranno  un’ampia collezione (tra le più antiche al mondo) di stampe, figurine e materiali affini al collezionismo.                                                                                                           
Come già detto in apertura, ci troviamo nella rombante Motor Valley dell’Emilia Romagna. A pochi passi dalla stazione si trova la Casa Museo Enzo Ferrari, un peculiare edificio giallo dalle forme sinuose e aerodinamiche che conserva all’interno storie e automobili di colui che ha dato vita al Cavallino Rampante e lo ha portato su tutte le strade del mondo. Se ciò non bastasse, si può lasciare la città e in poco tempo arrivare al noto Museo Ferrari di Maranello, accanto agli stabilimenti dove nascono tutte le vetture del Cavallino e al circuito di Fiorano dove rombano fragorosi i motori delle Ferrari da corsa.                                                                                                        

Da Motor Valley a Food Valley, Modena è per molti sinonimo di cultura del cibo. Dalle tradizionali paste all’uovo, tortellini, tortelloni, cannelloni e rosette, ai secondi rigorosamente a base di carne di maiale con Zampone e Cotechino, ai salumi locali che ben si sposano con il cosiddetto cibo “povero” dell’Appennino Modenese, tigelle e gnocco fritto in primis.

L’enogastronomia modenese è tipicamente artigianale ed eredità del carattere laborioso dei modenesi e del loro attaccamento al territorio e alle tradizioni. Per questo, è un MUST visitare le acetaie e i caseifici, dove scoprire con i propri occhi i passaggi, le attenzioni e le attese necessarie per produrre i due prodotti DOP (denominazione di origine protetta) forse più rappresentativi di Modena: l’Aceto Balsamico Tradizionale e il Parmigiano Reggiano. Un’esperienza unica che svelerà i saperi nascosti di questo territorio. E poi le cantine di produzione del vino rosso frizzante più famoso nel mondo, il Lambrusco, immancabile sulle tavole dei modenesi, e prodotto nella varietà Grasparossa sulle dolci colline di Castelvetro che in autunno esplodono suggestive in mille colori.

Rientrando in città, un arrivederci con un buon bicchiere di Lambrusco all’ombra della Ghirlandina. Non c’è bisogno di sognarlo, si può viverlo. Modena ti aspetta!

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