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Mi ricordo quando ero bambino…

Mi ricordo quando ero bambino…

Mi ricordo che da bambina, entrando in cucina sentivo l’odore fragrante dei biscotti appena sfornati dalla mia mamma. Erano lì, in tavola ad aspettarmi, amorevolmente avvolti in un canovaccio, accanto alla mia tazza preferita, con il latte e il cacao in polvere.

Oggi, quando sento un profumo intenso di burro e biscotti ancora caldi, la mente mi riporta proprio a quel momento della mia infanzia.

Avete mai avuto una sensazione simile? L’odore dell’erba fresca appena tagliata in estate, il profumo di cocco e salsedine al mare in agosto, l’odore di arrosto e rosmarino in cucina la domenica…

Odori, o sapori, che ci riportano indietro nel tempo, come accade nell’opera più importante di Marcel Proust  Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu), in cui il sapore del tè con il famoso biscotto «Madeleine» scatena nell’autore i ricordi del piccolo Marcel.

Il cibo è parte della nostra cultura e della nostra vita e genera un’esperienza, ogni volta, unica e irripetibile. Ad esempio, un bicchiere di vino non è mai solo vino. È quel che c’è dentro. Il nostro stato d’animo in quel momento, il contesto in cui l’abbiamo condiviso, e la storia di quel vino: di chi tutto l’anno si è preso cura della terra e della vite, di chi ha vendemmiato le uve, e di coloro che l’hanno bevuto.

Questo è lo spirito del progetto di turismo enogastronomico Emilia Storytellers. Condividere momenti e storie legate al cibo e alla cucina dell’Emilia che possano trasmettere emozioni e lasciare a chi viene a trovarci un bel ricordo del tempo trascorso assieme in Emilia Romagna.

Katia Perdicaro, Co-Founder of Emilia Storytellers

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