LA STORICA RIVALITÀ TRA MODENA E BOLOGNA

LA STORICA RIVALITÀ TRA MODENA E BOLOGNA

La Ghirlandina contro le Due Torri, Piazza Grande contro Piazza Maggiore. Chi ha le macchine più veloci? Chi la ricetta migliore? Non di rado, gli animi di un modenese e un bolognese si scaldano in accese discussioni. 50 kilometri di distanza lungo la Via Emilia che racchiudono battaglie, discussioni, disfide.

La rivalità tra le due città emiliane ha origine molto antiche, sin dall’alto medioevo. Da una parte la Modena ghibellina, dall’altra la Bologna guelfa fedele al papato. Proprio da queste ragioni socio-politiche nasce uno degli eventi scatenanti l’acerrimo antagonismo tra queste due città: la battaglia di Zappolino (1325), più nota come la battaglia della Secchia Rapita. Lo scrittore modenese Alessandro Tassoni raccontò questa particolare disputa in un poema tragicomico, dove le due fazioni combatterono strenuamente per la proprietà di secchio rubato in un pozzo dalle truppe modenesi. Oggi una copia della secchia è conservata in cima alla torre della Ghirlandina del Duomo di Modena, posta in alto cosicché i bolognesi possano vedere da lontano il segno della loro sconfitta.

Tornando ai giorni nostri, la rivalità diventa competizione sui campi di calcio, dove le tifoserie delle due squadre non perdono occasione per inneggiare cori contro gli avversari. La storia del Modena Calcio è un po’ più sfortunata di quella del Bologna Football Club, ma negli anni non sono mancate partite emozionanti e sentitissime da tifosi e non (i famosi Derby dell’Emilia). Dalla fede calcistica alla passione per i motori; come molti sapranno, Bologna e Modena sono famose anche come Motor Valley, perché sul loro territorio si trovano i più prestigiosi marchi automobilistici e motociclistici simbolo del Made in Italy per eccellenza nel mondo. Da una parte il cavallino rampante della Ferrari con sede a Maranello, dall’altra il toro scatenato della Lamborghini con sede a Sant’Agata Bolognese. Si aggiunge poi la Maserati, fondata nel bolognese ma oggi spostata su territorio modenese.

Ma l’Emilia Romagna è la Food Vallley d’Italia, pertanto la competizione tocca inevitabilmente la gastronomia e cucina locale. Infiniti e incomprensibili (eccetto ai locali) i dibattiti su come chiamare lo gnocco fritto (o crescentina?), sulla ricetta del vero ragù tradizionale, e il diritto di rivalsa sull’origine del tortellino, la pasta ripiena probabilmente più famosa in Italia e all’estero che per certo nacque nel XIII secolo a Castelfranco Emilia, oggi in provincia di Modena ma al tempo sotto il dominio bolognese. Esistono diverse storie sulla sua creazione; una di queste si collega proprio alla battaglia della Secchia Rapita. Si narra che gli dei Venere, Bacco e Marte, dopo aver assistito a uno degli scontri, si fermarono presso la locanda Corona per riposarsi. L’indomani abbandonarono il luogo, lasciando però Venere ancora dormiente. Il locandiere, alla vista della bellezza del corpo della dea, rimase folgorato e trasse ispirazione per creare il tortellino, con una forma che ricordava l’ombelico di Venere.

Conclusione? Per noi Bologna vs Modena è una rivalità come tante altre in Italia, eredità della storia italiana, apparentemente ardente, ma sotto sotto meno “cattiva” di quel che sembra. Noi che raccontiamo l’Emilia nelle sue sfumature gastro-culinarie la vediamo come colore, folklore, e identità locale, tanto da ammorbidirsi o accendersi più bonariamente davanti a un buon piatto di tagliatelle al ragù e a un buon bicchiere di vino frizzante, Pignoletto o Lambrusco che sia…

Simone Grassi, Emilia Storytellers

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