TI CONSIGLIAMO:

A caccia di
tartufo sui
colli bolognesi

Scopri il bosco incontaminato e i suoi odori nella splendida Valsamoggia

Andare a tartufo vuol dire amare il contatto con il bosco incontaminato e i suoi odori; respirare a pieni polmoni l’aria pulita, e scoprire le piccole popolazioni che lo abitano, tra foglie vestite d’autunno, funghi e tartufi, e i profumi e colori più intensi e scintillanti in primavera ed estate, sempre all’insegna di un turismo green e all’aria aperta.

Savigno  è conosciuto come Terra del Tartufo Bianco Pregiato che cresce nei famosi 90 giorni tra metà/fine settembre e dicembre, e per la presenza dello Chef Stellato Chef Alberto Bettini della storica Trattoria Amerigo

Se volete godere appieno del tartufo a 360°, non perdetevi la sagra del Tartufo Bianco, Tartofla, che si svolge normalmente su

Proprio a Savigno, nel cuore della Valsamoggia andremo a tartufo, per conoscere le mille sfaccettature del “Mondo Tartufo”, le varietà presenti in natura, toccare con mano la passione del tartufaio, il profondo legame con il suo fedele compagno a 4 zampe, dulcis in fundo, l’emozione di vedere scodinzolare questo dolce lagotto romagnolo mentre scava con eccitazione perché – se abbiamo fortuna – ha trovato il tartufo. WOW!

Una vera e propria immersione in un hobby che in pochi coltivano davvero. Il clima e le stagioni cambiano; se da un lato vero è che per il nostro tartufaio, farlo è uno “svuotatesta”  ci sono voluti tanti anni per capire come, dove trovare tartufo, addestrare il cane, e costanza e passione sono gli ingredienti indispensabili per dedicare a questa attività.

LA NOSTRA EMILIA TI ASPETTA

i nostri tours
enogastronomici