I NOSTRI ARTIGIANI DEL CIBO SUL BLOG DI MELISSA COOKSTON

I NOSTRI ARTIGIANI DEL CIBO SUL BLOG DI MELISSA COOKSTON

La famosa chef americana, food writer e sette volte campionessa mondiale di BBQ Melissa Cookston ci ha dedicato una serie dal titolo “Food Artisans” sul suo blog. CHE EMOZIONE!

Come abbiamo conosciuto Melissa Cookston?

La scorsa estate Pete e Melissa Cookston hanno prenotato il nostro private food tour più gettonato “Exploring Local Food Artisans” . In questa occasione hanno conosciuto alcuni dei fiori all’occhiello dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna:  il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e i vini dei Colli Bolognesi , attraverso il cuore e la sensibilità dei nostri artigiani del cibo.

Alcuni mesi dopo, ricevo un’email di Pete dove leggo entusiasta molti complimenti sul tour fatto con noi durante il loro viaggio in Europa. Sono rimasti colpiti proprio dalla forte componente di artigianalità dei nostri tour, e dalla passione e genuinità dei nostri produttori. Mi dice che torneranno in Italia all’inizio del 2019, e che vogliono tornare anche in Emilia Romagna per fare un tour sul Culatello e realizzare una serie sugli artigiani del cibo che hanno conosciuto .

Vogliono raccontare ai cittadini degli Stati Uniti la dedizione e la cultura di questi piccoli produttori, che creano prodotti unici al mondo, portando avanti la tradizione. Vogliono raccontare l’Emilia degli artigiani, dove produrre cibo e vino vuol dire produrre qualcosa che non è standardizzabile o industriale, bensì qualcosa che nasce dalla terra, dalla mano dell’uomo, e dall’amore per il territorio. Vogliono dar voce al territorio dell’Emilia Romagna. “Grazie Pete!” Non potevamo sentirci più valorizzati!

Foodies, cultori del cibo, food blogger e influencer, appassionati del mondo del vino, enoturisti, chi più ne ha più ne metta, leggeranno sul blog di Melissa le storie dei protagonisti dei nostri food tour nella serie “The Food Artisans” . Noi saremo felici di farveli conoscere di persona e di farvi assaggiare le tipicità di Bologna e Modena che hanno valso all’Emilia l’appellativo di Food Valley.

Torniamo a noi: il primo episodio della serie s’intitola “Visiting a Real Balsamic Vinegar Factory”, visita ad una vera acetaia di produzione di Aceto Balsamico Tradizionale – di Modena, aggiungiamo noi, in questo caso, perché esiste anche la denominazione DOP di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

L’aceto balsamico tradizionale di Modena (ABTM) e di Reggio Emilia (ABTRE) sono due prodotti DOP, ovvero a denominazione di origine protetta. Ricordiamo che l’Emilia Romagna vanta il primato europeo in fatto di certificazioni nel comparto agro-alimentare con 43 prodotti DOP.

Semplificando, questa denominazione indica che il prodotto in questione è originario di una certa zona di origine, e che deve essere prodotto e trasformato in questa stessa area, secondo un disciplinare di produzione molto restrittivo.

In poche parole, è la massima garanzia di qualità e legame con il territorio di un prodotto.

L’aceto balsamico tradizionale è un prodotto unico, e “paziente” -ci vien da dire- perché pazientemente l’aceto invecchia  nelle botticelle, anzi si affina per almeno 12 anni nella versione “Affinato”, e 25 nella versione “Extra vecchio”, prima di uscire sul mercato con il sigillo ufficiale del Consorzio di Tutela, e solo dopo aver accertato che il prodotto abbia le dovute caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche.

L’ABTM nasce dalla cottura a cielo e vaso aperto del mosto d’uva di vitigni autoctoni del territorio, tra cui il Trebbiano è il più famoso, invecchiato, attraverso rincalzi e travasi in batterie di botticelle di dimensioni e legni diversi, nelle acetaie  presenti sul territorio modenese, grazie al tipico clima emiliano, con il freddo dell’inverno per la concentrazione del mosto e i travasi, e il caldo torrido dell’estate per l’evaporazione.

Ma qual è la vera anima del balsamico tradizionale?

Una tradizione popolare, l’usanza di dare in dote una batteria di aceto alla figlia in procinto di sposarsi, il desiderio di portare avanti un mestiere molto particolare e di raccontarlo a figli e nipoti per conservare un pezzo importante della storia della propria famiglia, la tradizione che molti modenesi continuano a coltivare nel sottotetto della loro casa, last but not least, la soddisfazione di vedere nell’espressione di chi lo assaggia per la prima volta la sorpresa di scoprire che è molto più di un aceto. Anzi, non è per nulla l’aceto che mettiamo nell’insalata, per dirlo brutalmente.

L’ABTM è un pezzo di Modena, un pezzo del cuore dei modenesi, un abbinamento tipico sulle tavole dei modenesi, a cominciare dal Parmigiano Reggiano, fino alle ciliegie di Vignola, il gelato, il filetto all’aceto balsamico, la frittata, la crostata; insomma, un vero e proprio ingrediente in cucina da dosare con parsimonia, considerato il valore affettivo ed anche economico.

L’aceto balsamico è l’oro nero di Modena, un prodotto dalle origini antiche e nobili. Nel Rinascimento compare spessissimo nelle tavole di re e duchi, in particolare alla mensa degli Este del Ducato di Modena e Reggio.

Un’ultima curiosità. Appassionati e cultori possono intraprendere un vero e proprio percorso di formazione per diventare Maestri Assaggiatori a cura della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’organo dedito alla sua promozione e valorizzazione, sita nel paesino medievale di Spilamberto, che ospita anche l’omonimo Museo. Sempre a Spilamberto ogni anno il 24  giugno si svolge il famoso il Palio di San Giovanni in occasione della Fiera di San Giovanni Battista dove viene premiato il miglior ABTM di produzione familiare, a testimonianza che l’aceto balsamico, a Modena, è tradizione “farselo in casa”!

Un mondo affascinante che ha toccato la sensibilità di Pete e Melissa Cookston e che speriamo emozionerà anche te! Ti aspettiamo in Emilia Romagna info@emiliastorytellers.com

Nel frattempo, rimaniamo sintonizzati su www.melissacookston.com per la prossima puntata della serie “Food Artisans” !

Katia Perdicaro, Founder of Emilia Storytellers

Share This Post